L’Italia vola in finale agli Europei di volley femminile 2026. Le Azzurre di Julio Velasco hanno superato la Polonia per 3-1 nella semifinale disputata sabato 5 settembre alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul, conquistando così l’accesso alla sfida per l’oro continentale. I parziali raccontano una partita intensa ma sostanzialmente controllata dalla Nazionale italiana: 25-19, 25-19, 21-25, 25-16. Domenica 6 settembre, alle ore 18 italiane, l’Italia affronterà la Turchia padrona di casa e campione d’Europa in carica. In palio non ci sarà soltanto il titolo continentale, ma anche la qualificazione diretta ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Italia in finale: una marcia quasi perfetta
Il cammino dell’Italia agli Europei 2026 è arrivato all’ultimo atto senza conoscere sconfitte. Prima della semifinale contro la Polonia, le Azzurre avevano vinto tutte le sette partite disputate: cinque nella Pool D, l’ottavo di finale contro la Bulgaria e il quarto di finale contro la Svezia. Con il successo sulla Polonia sono diventate otto le vittorie consecutive nel torneo.
Il percorso era iniziato a Göteborg con il 3-0 sulla Croazia, seguito dal 3-0 al Montenegro e dal 3-0 alla Svezia. Poi erano arrivati il 3-0 contro la Slovacchia e il 3-1 contro la Francia, risultato che aveva permesso all’Italia di chiudere la Pool D al primo posto. Negli ottavi di finale, a Brno, le Azzurre avevano superato la Bulgaria 3-0. Nei quarti, ancora a Brno, era arrivata una sfida molto più complicata contro la Svezia, vinta 3-1. Infine Istanbul e la semifinale contro la Polonia.
La semifinale contro la Polonia
A Istanbul l’Italia ha iniziato la semifinale con grande autorità. Nel primo set le Azzurre hanno preso progressivamente il controllo della partita, con Paola Egonu protagonista e una fase di muro particolarmente efficace. Il 25-19 ha dato subito alla squadra di Velasco un vantaggio importante.
Anche il secondo parziale ha seguito una traiettoria favorevole all’Italia. La Polonia ha provato a rimanere agganciata al punteggio, ma le Azzurre hanno trovato continuità in attacco e soprattutto la capacità di sfruttare le occasioni nei momenti più delicati. Un altro 25-19 ha portato l’Italia avanti 2-0.
La partita, però, non era ancora finita.
Nel terzo set la Polonia ha reagito con maggiore aggressività. Le biancorosse sono partite forte, arrivando a costruire un vantaggio significativo. L’Italia ha provato a ricucire lo strappo e si è riportata a contatto, ma la formazione polacca ha mantenuto abbastanza sangue freddo da chiudere 25-21 e riaprire la semifinale.
Il quarto set è stato quello della risposta definitiva. L’Italia è ripartita immediatamente con maggiore intensità, portandosi avanti e impedendo alla Polonia di trasformare il momento positivo del terzo parziale in una rimonta completa. Il servizio, il muro e il contrattacco hanno nuovamente funzionato e le Azzurre hanno allungato fino al 25-16.
La festa è così potuta iniziare: Italia in finale, Polonia battuta 3-1.
Egonu, Antropova e Danesi: i numeri corretti
Anche sul tabellino è importante fare chiarezza.
La miglior realizzatrice italiana della semifinale è stata Paola Egonu con 20 punti. Alle sue spalle Ekaterina Antropova con 14 e Anna Danesi con 13. Per la Polonia, invece, Julia Szczurowska ha chiuso con 15 punti. Sono questi i numeri riportati dalla CEV nel resoconto ufficiale della semifinale.
Il dato di Egonu è particolarmente significativo perché conferma il ruolo centrale dell’opposta azzurra nei momenti decisivi del torneo. Ma la semifinale non è stata soltanto la partita di una singola giocatrice. L’Italia ha costruito il successo attraverso una prestazione collettiva, alternando qualità offensiva, servizio, muro e capacità di reagire dopo il passaggio a vuoto del terzo set.
È proprio questo uno degli aspetti più interessanti della Nazionale di Velasco: anche quando la partita cambia ritmo, la squadra riesce a ritrovare rapidamente la propria identità.
Il muro azzurro ha fatto la differenza
Uno dei temi centrali della semifinale è stato il rendimento del muro italiano. La fase a rete ha permesso alle Azzurre di interrompere diversi tentativi di costruzione della Polonia e di trasformare alcune situazioni difensive in punti immediati.
La CEV ha sottolineato la qualità della prova italiana nei momenti in cui il servizio e il muro hanno contribuito maggiormente a spezzare il ritmo delle avversarie. L’Italia ha così potuto affrontare il quarto set senza dover ricorrere al tie-break, evitando il rischio di una partita completamente riaperta.
La capacità di chiudere in quattro set assume ancora più valore considerando la posta in palio. Una semifinale europea può trasformarsi rapidamente in una partita di nervi, soprattutto quando una squadra ha appena perso un parziale dopo essere stata avanti 2-0. L’Italia, invece, ha reagito immediatamente.
La sesta finale europea della storia
Con la vittoria sulla Polonia, l’Italia ha raggiunto la sesta finale della propria storia agli Europei femminili.
Le precedenti finali erano state quelle del 2001, 2005, 2007, 2009 e 2021. L’Italia ha conquistato il titolo continentale nel 2007, nel 2009 e nel 2021. Quella di Istanbul sarà dunque l’occasione per andare alla ricerca del quarto oro europeo.
Il dato racconta bene la continuità raggiunta dalla Nazionale negli ultimi anni. Dopo il titolo olimpico conquistato a Parigi 2024 e il titolo mondiale del 2025, l’Italia si presenta alla finale europea da campione in carica anche a livello olimpico e mondiale.
La vittoria contro la Polonia ha inoltre portato a 39 la serie di successi consecutivi dell’Italia contro avversarie europee nelle competizioni ufficiali, secondo i dati FIPAV. L’ultima sconfitta contro una Nazionale europea risaliva al 14 maggio 2024, proprio contro la Polonia, nella VNL.
Velasco scrive un’altra pagina di storia
La finale di Istanbul avrà un significato particolare anche per Julio Velasco.
Il tecnico italiano è infatti diventato il primo allenatore nella storia a raggiungere una finale dei Campionati Europei sia nel torneo maschile sia in quello femminile. Con la Nazionale maschile aveva già disputato quattro finali europee, vincendone tre, nel 1989, nel 1993 e nel 1995.
Ora, alla guida delle Azzurre, Velasco ha riportato l’Italia in finale a distanza di cinque anni dall’oro conquistato a Belgrado nel 2021.
È un altro tassello di una carriera straordinaria, ma la sfida di Istanbul avrà soprattutto un obiettivo concreto: provare a conquistare un altro titolo con la Nazionale femminile.
Italia-Turchia: una finale da non perdere
Dall’altra parte della rete ci sarà la Turchia, padrona di casa e campione d’Europa in carica.
La formazione allenata da Daniele Santarelli ha raggiunto la finale dopo aver battuto la Serbia 3-0 in semifinale. Nel torneo ha ottenuto sette vittorie su otto partite, perdendo soltanto contro la Polonia nella Pool A, al termine di un combattutissimo 3-2.
La Turchia arriva inoltre all’appuntamento forte di un gruppo di giocatrici di altissimo livello, a partire da Melissa Vargas, miglior realizzatrice turca nel torneo con 167 punti. L’opposta turca ha già avuto un ruolo determinante nella finale mondiale del 2025, vinta dall’Italia 3-2 a Bangkok.
E proprio quel precedente rende ancora più interessante la sfida di Istanbul. Le due Nazionali si ritrovano nuovamente una contro l’altra in una partita che assegna un titolo.
Italia-Turchia, una rivalità sempre più importante
Quella di domenica sarà la 79ª sfida complessiva tra Italia e Turchia, con le Azzurre avanti 57-21 negli scontri diretti. Sarà inoltre il decimo confronto nella storia dei Campionati Europei.
La Turchia ha vinto gli ultimi tre precedenti continentali, tutti al tie-break, compresa la semifinale del 2023. Ma dal 2023 in poi l’Italia ha vinto tutti i sei confronti ufficiali successivi contro la Turchia: VNL 2024, due partite ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, VNL 2025, finale mondiale 2025 e VNL 2026.
La finale, quindi, non sarà soltanto una sfida tra due squadre fortissime. Sarà anche un nuovo capitolo di una rivalità diventata centrale nella pallavolo femminile internazionale.
In palio c'è anche Los Angeles 2028
Il titolo europeo non sarà l’unico premio della giornata.
La vincitrice di EuroVolley 2026 otterrà infatti la qualificazione diretta ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Per entrambe le Nazionali è quindi una partita dal peso enorme.
L’Italia è già campione olimpica in carica dopo lo storico oro conquistato a Parigi 2024, ma il pass per Los Angeles rappresenterebbe un ulteriore tassello nella programmazione del prossimo ciclo olimpico.
Per le Azzurre, inoltre, una vittoria permetterebbe di realizzare qualcosa di rarissimo nella storia della pallavolo femminile: detenere contemporaneamente il titolo olimpico, quello mondiale e quello europeo. Secondo la FIPAV, l’unica Nazionale ad aver già raggiunto questo risultato è stata l’Unione Sovietica.
La finale di Istanbul
L’appuntamento è dunque fissato per domenica 6 settembre alle ore 18:00 italiane alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul.
La partita sarà trasmessa in Italia su Rai 1, Sky Sport Uno, Sky Sport Arena e DAZN, secondo la guida ufficiale FIPAV aggiornata alla vigilia della finale.
Italia e Turchia arrivano alla partita con motivazioni enormi. Da una parte le Azzurre, ancora imbattute in questo Europeo e determinate a conquistare il quarto titolo continentale. Dall’altra le padrone di casa, campionesse d’Europa in carica, sostenute dal pubblico di Istanbul e intenzionate a confermare il titolo conquistato nel 2023.
Il pronostico, almeno sulla carta, conta poco. La finale europea è una partita diversa da tutte le altre.
L’Italia ha già dimostrato di saper soffrire, reagire e vincere. Contro la Svezia nei quarti è stata costretta a rimontare dopo il primo set perso. Contro la Polonia ha invece dominato i primi due parziali, ha subito la reazione avversaria nel terzo e ha immediatamente risposto nel quarto.
Ora manca l’ultimo passo.
L’Italia è in finale. La Turchia è l’ultima avversaria. In palio ci sono l’oro europeo, il pass olimpico per Los Angeles 2028 e la possibilità di entrare ancora più profondamente nella storia della pallavolo femminile.
Per approfondire:
Per ricostruire il percorso delle Azzurre fino alla semifinale, puoi leggere anche il precedente articolo:
E puoi rivedere il video della precedente vittoria storica dell’Italia:
Fonti principali: