Negli ultimi giorni il nome Polymarket è tornato al centro dell'attenzione anche in Italia. La piattaforma, diventata celebre per i suoi mercati di previsione su politica, economia, sport e attualità, è infatti entrata nella blacklist dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Di conseguenza, gli Internet Service Provider italiani sono tenuti a impedirne l'accesso secondo la normativa vigente.
La vicenda ha riacceso il dibattito sul confine tra prediction market, gioco regolamentato e innovazione finanziaria, soprattutto in un momento in cui negli Stati Uniti il settore sta vivendo sviluppi molto diversi. Ma cosa è successo esattamente? Perché Polymarket è stata bloccata in Italia? E quali potrebbero essere le conseguenze per utenti e mercato?
Cos'è Polymarket e come funziona
Polymarket è una piattaforma di prediction market basata su tecnologia blockchain che permette agli utenti di acquistare e vendere quote legate al possibile verificarsi di eventi futuri.
Gli eventi possono riguardare praticamente qualsiasi settore:
- elezioni politiche;
- economia;
- sport;
- criptovalute;
- tecnologia;
- geopolitica;
- spettacolo.
Il funzionamento ricorda quello di un mercato finanziario: il prezzo delle quote varia continuamente in base alla probabilità che gli utenti attribuiscono al verificarsi di un determinato evento.
Per esempio, se molti utenti ritengono probabile un determinato risultato elettorale, il valore della relativa quota tende ad aumentare.
Proprio questa natura ibrida tra mercato delle previsioni, investimento speculativo e attività assimilabile alle scommesse rende Polymarket un caso particolarmente delicato dal punto di vista normativo.
Chi gestisce Polymarket
La piattaforma è gestita da Polymarket Inc., società fondata dall'imprenditore statunitense Shayne Coplan.
Negli ultimi anni l'azienda è cresciuta rapidamente, diventando uno dei principali operatori mondiali nel settore dei prediction markets grazie soprattutto all'utilizzo della blockchain Polygon, che consente transazioni rapide e commissioni ridotte.
Il successo è esploso durante le elezioni americane, quando milioni di utenti hanno utilizzato Polymarket per seguire in tempo reale le probabilità attribuite ai candidati, trasformando il sito in uno dei punti di riferimento per analisti, investitori e appassionati di politica.
Perché Polymarket è stata bloccata in Italia
In Italia la situazione è differente rispetto agli Stati Uniti.
L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) aggiorna periodicamente l'elenco dei siti che offrono servizi di gioco o scommessa senza la necessaria autorizzazione prevista dalla normativa italiana.
Secondo quanto comunicato dall'ADM, Polymarket è stata inserita nell'elenco dei siti soggetti a inibizione dell'accesso, con conseguente blocco da parte dei provider internet italiani.
Il provvedimento non riguarda il contenuto informativo della piattaforma, ma la possibilità di offrire servizi riconducibili al gioco o alle scommesse in assenza della prevista concessione italiana.
Per gli utenti italiani questo significa che il sito può risultare non raggiungibile tramite le normali connessioni internet nazionali.
I precedenti in Italia e il caso del TAR
Quello di luglio 2026 non è il primo intervento delle autorità italiane nei confronti di Polymarket.
La piattaforma era infatti già finita nella blacklist dell'ADM in passato. Successivamente aveva presentato un ricorso al TAR del Lazio, sostenendo che la propria attività dovesse essere considerata un mercato di previsione e non un tradizionale operatore di scommesse.
In seguito a quel procedimento il sito era tornato consultabile, pur senza ottenere una concessione italiana per raccogliere gioco. Con il nuovo aggiornamento della blacklist, però, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha nuovamente disposto l'inibizione del dominio, riaprendo un contenzioso che probabilmente non si concluderà in tempi brevi.
Il caso Lazio: lo sponsor finito al centro della polemica
A rendere ancora più delicata la vicenda è l'accordo commerciale firmato tra Polymarket e la S.S. Lazio.
La piattaforma è infatti diventata main sponsor del club biancoceleste, una collaborazione che ha attirato grande attenzione proprio perché il marchio è apparso sulle maglie di una squadra di Serie A mentre in Italia continuava il dibattito sulla qualificazione giuridica del servizio.
Con il nuovo inserimento nella blacklist ADM, la sponsorizzazione è tornata inevitabilmente sotto i riflettori. Il tema riguarda soprattutto la compatibilità tra la normativa italiana sulla pubblicità del gioco e la presenza di un marchio riconducibile a una piattaforma non autorizzata sul territorio nazionale.
Al momento non risultano provvedimenti specifici nei confronti della Lazio, ma la situazione continua a essere osservata con attenzione dagli operatori del settore e potrebbe evolversi in base agli sviluppi regolatori.
Dove si trovano i server di Polymarket?
Una domanda ricorrente riguarda la struttura tecnica della piattaforma.
Polymarket opera attraverso un'infrastruttura distribuita basata sulla blockchain Polygon, mentre parte dei servizi informatici utilizza infrastrutture cloud internazionali. Come molte piattaforme digitali globali, non esiste un unico "server centrale" facilmente identificabile, ma un'architettura distribuita progettata per garantire continuità operativa e rapidità nelle transazioni.
Dal punto di vista delle autorità italiane, tuttavia, l'elemento decisivo non è la collocazione fisica dei server, bensì l'offerta del servizio agli utenti italiani senza la prevista autorizzazione nazionale.
È proprio questo principio che consente all'ADM di ordinare ai provider italiani il blocco dell'accesso al dominio, indipendentemente dal luogo in cui siano ospitate le infrastrutture tecnologiche della piattaforma.
La svolta negli Stati Uniti: Kalshi e Polymarket ottengono una prima vittoria
Mentre in Italia e in altri Paesi europei prevale un approccio restrittivo, negli Stati Uniti il dibattito sta prendendo una direzione diversa.
Negli ultimi mesi Kalshi, piattaforma regolamentata dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), ha ottenuto alcune importanti vittorie legali contro il tentativo di limitare i contratti previsionali su determinati eventi. Alcune decisioni giudiziarie hanno infatti riconosciuto, almeno in via preliminare, che questi strumenti potrebbero rientrare nella disciplina dei mercati finanziari piuttosto che in quella delle scommesse tradizionali.
Pur essendo realtà differenti sotto il profilo normativo, anche Polymarket osserva con attenzione questi sviluppi. Una giurisprudenza favorevole ai prediction market potrebbe infatti influenzare il dibattito internazionale e aprire nuovi scenari per l'intero settore.
Ciò non significa però che Polymarket sia oggi libera di operare ovunque. Le normative restano molto diverse da Paese a Paese e ogni autorità continua ad applicare le proprie regole nazionali.
Dove Polymarket è limitata o sotto osservazione
Il caso italiano non rappresenta un'eccezione. Negli ultimi anni diverse autorità hanno adottato provvedimenti nei confronti della piattaforma.
Tra i principali casi figurano:
- Italia, dove l'ADM ha disposto l'inibizione dell'accesso ai domini della piattaforma ritenendola priva della necessaria autorizzazione nazionale.
- Stati Uniti, dove Polymarket nel 2022 ha raggiunto un accordo con la CFTC, accettando il pagamento di una sanzione e impegnandosi a limitare l'accesso agli utenti statunitensi per alcuni servizi.
- Francia, dove l'autorità nazionale per il gioco ha manifestato attenzione verso il modello operativo della piattaforma e ne ha monitorato la conformità normativa.
- Singapore, dove l'accesso a Polymarket è stato limitato nell'ambito della normativa locale sul gioco online.
- Belgio, che applica una delle legislazioni europee più rigide nei confronti degli operatori di gioco non autorizzati.
- Taiwan, dove le autorità hanno espresso riserve sull'utilizzo dei prediction market collegati a eventi politici e finanziari.
La situazione resta comunque dinamica. Alcuni procedimenti sono ancora in corso e il quadro regolatorio potrebbe cambiare nei prossimi anni con l'evoluzione delle normative dedicate agli asset digitali e ai mercati decentralizzati.
Cosa cambia per gli utenti italiani
Per chi utilizza normalmente Internet dall'Italia, il provvedimento dell'ADM comporta soprattutto una conseguenza pratica: l'accesso al sito può risultare bloccato attraverso i provider nazionali.
È importante distinguere questo tipo di misura da un divieto assoluto nei confronti della tecnologia blockchain o dei prediction market. Il provvedimento riguarda infatti l'offerta del servizio sul territorio italiano in assenza delle autorizzazioni previste dalla legge, non la blockchain utilizzata dalla piattaforma né le tecnologie decentralizzate in sé.
Per gli investitori e gli appassionati del settore, il caso Polymarket rappresenta quindi un esempio concreto di quanto la regolamentazione possa incidere sull'innovazione digitale e sui nuovi modelli economici legati alle criptovalute.
Quali scenari si aprono adesso?
Il futuro di Polymarket dipenderà in larga parte dall'evoluzione normativa internazionale.
Se negli Stati Uniti i prediction market continueranno a ottenere riconoscimenti giudiziari favorevoli, anche altri Paesi potrebbero essere chiamati a ridefinire il confine tra strumento finanziario, mercato di previsione e gioco regolamentato.
Al tempo stesso, le autorità europee sembrano orientate a mantenere un approccio prudente, privilegiando la tutela dei consumatori e il rispetto delle normative nazionali sulle scommesse e sui servizi finanziari.
La vicenda dimostra quanto sia complesso regolamentare piattaforme nate su infrastrutture globali e decentralizzate. L'innovazione corre molto più velocemente delle leggi, e il caso Polymarket potrebbe diventare uno dei precedenti più importanti per definire il futuro dei prediction market nel mondo.
La domanda resta aperta: i mercati di previsione saranno considerati in futuro un nuovo strumento finanziario oppure continueranno a essere assimilati al settore delle scommesse?